Wintel 2.01 Universal Binary

Posted by Gg aka Gotetrunks on January 23, 2006
Filed Under Apple/Mac, Software | Leave a Comment

In attesa che qualcuno trovi il modo per far bootare in maniera nativa Windows su una macchina Mac Intel (anche se non riesco proprio a trovare un valido motivo per poi doverlo fare), OpenOSX rilascia la versione 2.01 del suo emulatore Wintel.
MacNN scrive un piccolo articolo al riguardo.
La resa sulle macchine Mactel sembra ottima, tanto che viene riportato il dato di 15 secondi per fare il boot di Windows ‘98 sotto l’emulatore, installato su un iMac con processore Intel Core Duo da 2.0Ghz e 512Mb di ram.
Eliminati alcuni bug presenti nella versione 2.0, OpenOSX dichiara che Wintel è stato testato con successo, oltre che con il sopracitato Win 98, anche con Windows 95, l’NT 4, il 2000 e l’XP Pro.
L’applicazione comprende nel pacchetto 10 sistemi operativi Open Source, basati su processori x86, pronti all’uso, fra cui FreeBSD, Red Hat Linux, FreeDos e altri.
25$ per una nuova licenza, 15$ per chi fa l’upgrade dalla versione 1.x e gratis per già possiede la versione 2.x del software in oggetto.

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Flipbook: la fabbrica delle animazioni!

Posted by Gg aka Gotetrunks on January 23, 2006
Filed Under Funny, Cool Service | Leave a Comment

Bello!!!
Su we make money not art c’è un articolo su applicazione web troppo carina.
Flipbook permette di creare delle piccole animazioni, semplicemente disegnando i vari frame che la compongono.
Ce ne sono più di 180.000 e ognuno può aggiungere la propria.
E’ divertente e vengono fuori delle cose carine anche in poco tempo (non nel mio caso ovviamente).
Ne ho aggiunta alla lista del sito anche una mia.
:shock:
Lo sfogo del mio ego è qui. :mrgreen:

Va beh dai, magari per il prossimo mi impegno di più.
Ah, potete anche scaricarne una versione in .pdf, con i frame da ritagliare.
Tipo come si faceva negli angoli delle pagine del diario, a scuola.
Non avete presente?!?!
Lo facevano anche nella preistoria: documentato in questo video!

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Parola di Papa ©

Posted by Gg aka Gotetrunks on January 23, 2006
Filed Under Varie | Leave a Comment

Abbandono per un secondo le “frivolezze” di FreeThoughts…
O forse no?!
Bah, comunque, stamani, su BoingBoing trovo questa notizia: “Pope: Divine inspiration is copyrighted”.
Dico: è uno scherzo!?!
Leggo la pagina e vado nel link sottostante a leggere la notizia intera: il Times!.
Ok, non è uno scherzo.
Le parole del Papa sono coperte da copyright.
Non solo le encicliche, ma anche i sermoni che tiene durante le sue esibizioni.
La “legge” ha persino valore retroattivo.
Ad un editore Milanese, che ha una pubblicazione con una citazione di 30 righe del discorso di Benedetto XVI dopo la sua elezione, gli è arrivata una fattura di 15.000 euro, pari al 15% del valore delle copie vendute, più spese legali…
Vittorio Messori dice di essere “perplesso e allarmato” e che questa cosa non giova molto all’immagine del Vaticano, che pare un po’ troppo attaccato al soldo…
Pare solo eh!
La chiesa dichiara che questa cosa, serve per proteggerli dalle “copie pirata“. :mrgreen:
Fonti ufficiali dicono che i giornali saranno liberi di pubblicare delle citazioni o degli estratti delle “sante parole”, senza dover pagare, previa approvazione però.
Il resto leggetelo. :)

Allora, adesso sarebbe anche troppo facile fare dei commenti.
Un po’ come sparare sulla Croce Rossa.
Ma perché non farlo ugualmente?
Sono una multinazionale è come tali si comportano, alla fine.
Il fatto è che loro dicono di essere ben altro.
Una potenza che non paga le tasse e sempre con una “voce in capitolo“.
Una domanda: quanto è morale quello che fanno?
Sia ben chiaro, la cosa non mi scandalizza.
Ho la mia di opinione, mica quella che mi dicono di avere.
Se mai sono altri quelli che dovrebbero scandalizzarsi.
Comunque, ho altre idee innovative da proporre.

  • Primo: proporrei di mettere un biglietto di ingresso per andare a seguire le performance sull’altare del vostro oratore domenicale favorito.
    Insomma mi pare giusto.
    Non potete mica cavarvela con la sola questua!!
  • Poi: un tariffario per i peccati. Ti confessi, ti fanno il conto, paghi e sei a posto. Potrebbero montare dei terminali per ottimizzare. Il fedele si logga, riempe il form con le proprie presunte nefandezze (senza l’imbarazzo di doverle raccontare ad un semisconosciuto) e paga con la postepay.
  • Ancora: una carta di credito esclusiva, tipo quelle del Milan o dell’Inter che c’erano qualche anno fa. Per pagare i propri peccati con uno sconto del 5%, entrare a far parte del club paghi 3 entri 4 volte allo show domenicale, e sconti vari sui pupazzi del presepe, ulivi pasquali e via dicendo.
  • E per oggi basta.
    Le consulenze costano, e le mie idee sono coperte da copyright, anzi credo emetterò qualcosa a valore retroattivo.

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    Silvio c’è… ma a me me lo puppa!