iMac Core Duo: upgrade CPU.

Posted by Gg aka Gotetrunks on February 1, 2006
Filed Under Apple/Mac |

Ieri Hardmac aveva accennato in un suo articolo, che nella rivista giapponese MacFan c’era un articolo su come sostituire la CPU del proprio iMac Intel.
Cosa molto semplice a quanto pare.
Oggi sono scesi nel dettaglio (tradurre dal Giapponese richiede tempo :P ).
Il giornalista afferma di essersi procurato una CPU a 2Ghz e di averla sostituita all’originale da 1.83Ghz presente nel Mac.
La macchina è partita perfettamente, senza tentennamenti, e System Profiler rileva il chip correttamente.
Come è possibile tutto ciò?
Dunque, la frequenza di un processore è legata a due parametri: la frequenza del bus e il coeficente di moltiplicazione.
Nei G3 e nei G4, la maniera più semplice per overclockare la CPU, era quella di agire proprio sul secondo parametro.
Intel prima, e AMD poi, per prevenire questo genere di manipolazioni nelle loro CPU, rinchiusero il coeficente di moltiplicazione all’interno del chip stesso.
Il processore orginale del Mac ha un coeficente di moltiplicazione pari a 11, quello del 2 Ghz è 12, mentre la frequenza del bus è la medesima per entrambi.
Per cui per questo motivo, sostituendo semplicemente il chip si ottiene la giusta frequenza senza dover modificare altro.
Apple pare non aver implementato nessuna restrizione nell’EFI atta a prevenire questi upgrade casalinghi. Per cui ognuno può semplicemente comprarsi la nuova CPU e montarla.
Ad oggi i costi dei processori con frequenza più alta sono esorbitanti.
Ma si sa, i prezzi scendono in fretta. E a quel punto, upgradare la CPU da soli, diverrà più conveniente che comprarsi l’ultimo Mac uscito con il processore più veloce.

E’ buona cosa?
Non lo so.
Certo, potremo far vivere i nostri Mac più a lungo.
Upgradare non vorrà dire più rivolgersi a qualcuno che te lo fa pagare a caro prezzo.
Però… si rischia di diventare dei gran smanettoni, presi dalla foga di avere il motore più veloce.
Apple garantisce una certa qualità al suo prodotto. Nel momento che apriamo e agiamo di nostro pugno, tutto questo viene perso.
Sarà che il discorso qui, mi riporta alla mente il periodo trascorso nel mondo piccì, dove queste cose sono più nella norma, ma dove le esperienze fatte non sono certo da annoverare come le più positive.
Certo, nessuno ti obbliga a farlo.
Ma sì sa anche, che l’occasione fa l’uomo ladro, e a quel punto, sarà difficile resistere e astenersi dal farlo, con la coscienza del denaro che si può risparmiare nel farsi le cose da soli.
Lo so.
Sono i dubbi della transizione.
Fra un anno nemmeno mi ricorderò più di aver avuto questi pensieri… spero.

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