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Che lavoro fai? Alleno videogiocatori!

Posted By Gg aka Gotetrunks On 10th February 2006 @ 12:45 In Console, Culture | 1 Comment

Kim Ka-eulC’è qualcuno che potrebbe veramente rispondere così a questa domanda.
Si chiama Kim Ka-eul, 27 anni, e di mestiere fa la manager allenatrice (esatto, è una ragazza) per il Samsung Electronics Kahn team, uno dei 13 club di giocatori professionisti di videogame per PC in Sud Corea.
Kim inizia la sua carriera nel 1999, quando era un player invincibile nelle competizioni femminili di “StarCraft”, WarCraft” e “Fifa Soccer” e vinceva titoli nazionali.
Era competitiva persino quando giocava contro gli uomini!
Una campionessa, una vera e propria e-atleta!
Nel 2004 si ritira, e viene assunta come allenatore professionista dal Kahn, la prima ed unica giocatrice donna a farlo. L’unica a farlo come prefessione.
I “ragazzi” della sua squadra la rispettano, anche se alcuni sono più giovani di lei di soli 3 anni, e non la contraddicono mai. Kim è una “leggenda” di StarCraft.
“Non voglio che la gente mi veda come un allenatore donna.” - dice Kim in un’intervista al [1] Korean Times -” Sono un giocatore che è diventato allenatore. Per questo i miei ragazzi mi chiamano coach e non “nuna” (sorella)”.
E’ l’unica manager presente nei 13 clubs della lega ad avere un passato come giocatrice.
Gli altri sono tutti uomini legati in qualche modo all’entertainment business, con scarse conoscenze sui videogiochi, e per lo più concentrati nel cercare di far soldi con gli sponsor per le squadre.
Kim è diversa, lei punta a vincere le partite, e meno a far soldi grazie ai giocatori.
“Il nostro club è un gruppo di giocatori” dice “e noi non spendiamo soldi per comprare grandi star dei videogame. Insegno ai miei ragazzi ad essere forti e sicuri, affinché siano dei modelli per i più giovani”.
E questo suo modo di essere e pensare, dà i suoi frutti: quest’anno i suoi ragazzi sono arrivati alla finale della Pro Gamers League, poi persa 4 a 3 contro i T1.
Ora ci sono i play-off delle Grad-Finals, dove Kim e il suo Kahn team contano di ottenere risultati ancora migliori.

Videogiocatore di professione…
Da un lato mi intriga, ma dall’altro non mi piace per niente.
Far diventare il gioco un lavoro?
Magari all’inizio è anche divertente, ma col tempo rischia di rovinarti il gusto e la passione per i vg.
E poi devi essere talmente specializzato e bravo che giocheresti solo e solamente ad una cosa.
Boh, forse ci sono più contro che pro.
Allora mi piacerebbe molto di più poter fare recensioni sui videogiochi.
Sei “costretto” a giocare perché poi devi scrivere un articolo. Bello!
Sempre giochi nuovi, sempre console nuove. Molto beeelllllooooo!!!!! :mrgreen:
Una cosa comunque è certa: le ragazze appasionate di videogame sono il massimo!

via [2] Kotaku


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URLs in this post:
[1] Korean Times: http://times.hankooki.com/lpage/culture/200602/kt2006020516162965520.htm
[2] Kotaku: http://www.kotaku.com/gaming/korea/female-korean-pro-turns-to-coaching-153403.php

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