Il Codice Da Vinci, infine.
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Gg aka Gotetrunks on November 30, 2006
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Sono in ritardo, e lo so.
Vorrà dire che il vantaggio è che ora ne parlo solo io. ![]()
E poi comunque per ora mi sono visto solo la versione cinematografica di questo Da Vinci Code.
Il libro prossimamente…
Forse…
Ok, mi rode che sia edito da Mondadori e quindi non so se lo comprerò…
Comunque il film mi è piaciuto. E pure parecchio.
Due ore piacevoli.
E’ intenso, bisogna stare attenti e ci sono un sacco di puzzle e di ragionamenti.
Io non sono uno storico e non so quanti riferimenti sbagliati ci siano.
E sinceramente me ne frego anche abbastanza delle inesattezze.
Il Codice da Vinci non è un libro che appartiene alla categoria degli storici. Infatti Bol lo mette tra Gialli e Fantasy, oppure Gialli e Thriller.
…
Perché tutto questo clamore e indignazione su un romanzo?
Perché chiesa e cristiani hanno tanta paura di quello che racconta questo film?
Mi ricordo di questo vecchio post e su Bol ho scoperto che c’è più di un contro-trattato all’attacco del CDV.
Sembra quasi che li hanno presi con le mani nella marmellata, ed ora se le devono pulire in fretta in fretta e non sanno che inventarsi. Sembra così. Quasi a farti che un qualcosa di vero c’è, che qualche ragionamento è indirizzato sulla buona strada.
Oh, non è che poi fra 350 anni viene fuori che Dan Brown era un altro Galileo?!
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Royalty qui, royalty la.
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Gg aka Gotetrunks on November 29, 2006
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Italia docet! Almeno in questo.
Noi siamo anni che paghiamo la siae sui supporti ottici e sulle periferiche di archiviazione di massa nuove e completamente vergini.
Come perché?
E’ ovvio: essendo tutti ladri, ci andremo a mettere solo materiale coperto da copyright, mi pare ovvio.
Il CEO di Universal Music Group, tale Doug Morris, ha ottenuto da M$ di farsi pagare un dollaro per ogni Zune venduto.
Perché?
Per lo stesso motivo di cui sopra.
Un risarcimento anticipato per le cattive intenzioni.
Ora tocca all’iPod. E mi sembra giusto, visto che è quello che vende di più.
Son quei 40/45 milioni di dollari l’anno senza muovere un dito.
Mica male come “assicurazione“!
Ora non è che sia proprio cirstallina la situazione.
Si lamentano perché perdono soldi, ma a me sembran tutte in salute queste majors. Sono anni che lo fanno, dovrebbero essere gambe all’aria da un pezzo!
E gli artisti? A me non sembra che vivan come barboni, o che vadono in giro per bettole a fare concertini per tirar su i soldi per l’affitto.
Se nessuno paga, come fanno a stare tutti così bene?
(Che siano loro i ladri…)
Bah, comunque farò di tutto per cercare di dar loro ragione.
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La Fonera is here!
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Gg aka Gotetrunks on November 27, 2006
Filed Under Gadgets, Personali, Cool Service, Culture | 8 Comments
Eccola qua, La Fonera, arrivata giusto oggi, dopo circa una settimana di attesa.
Prima di tutto devo porgere i miei ringraziamenti a chi mi ha permesso di diventare un fonero senza dover sborsare un euro! Grazie! ^_^
Veniamo ora al social router.
La scatola è compatta e contiene, oltre alla Fonera, sia un cd che un manuale cartaceo con le istruzioni per configurarlo, un cavo ethernet (di fattura piuttosto povera), l’alimentatore e due stickers, se volete segnalare la vostra presenza. ![]()
Per essere operativi bastano pochi passi:
- connettere il cavo ethernet al vostro router/modem
- connettere l’alimentatore
Date il tempo alla Fonera di “assestarsi“, ovvero aspettate che il led internet sia acceso.
Ora il nuovo social router di Fon, rispetto al vecchio sistema, mette a disposizione due segnali wireless, uno pubblico (AP_FON) ed uno privato (MySpace) per la propria rete casalinga.
A questo punto dal vostro computer scegliete prima la rete AP_FON, quella alla quale potranno accedere tutti, e aprite il browser alla pagina di fon per registrare il router.
Portata a termine questa operazione, potete spostarvi sulla rete MySpace, che è criptata e solo vostra. Per accedervi infatti, è necessario immettere la password WEP, che di default è il numero seriale della Fonera, e lo trovate stampato su un adesivo proprio sotto il router.
A questo punto siete già operativi e non servirebbero altri passi.
Se volete però, è possibile configurare il proprio router e personalizzare alcune cose. Potete farlo da web, accendendo alla vostra area privata del sito fon, oppure in maniera più immediata puntando il browser all’indirizzo 192.168.10.1 e configurandolo da lì (ricodatevi che di defaul user e pass della Fonera sono entrambe “admin”, e che non sarebbe male riconfigurare la password
).
Per istruzioni più dettagliate comunque, vi rimando a questo articolo, molto preciso ed esauriente!!
Per il resto che dire?
La Fonera è decisamente facile da configurare, molto piccolo nelle dimensioni, per cui discreto e persino comodo da portarsi in viaggio!
La copertura del segnale mi pare ottima, almeno dentro casa.
Mi aspettavo un po’ di più, sinceramente, visto che non credo superi le eccellenti doti del mio 3com, mentre lo scopo di questo aggeggino dovrebbe essere anche quello di estendere la propria rete per condividerla.
Se mai il vostro computer/palmare/cellulare vi segnalasse una rete FON_Feeldifferent.org, fate ciao ciao con la manina!
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