Quantum Leap
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Gg aka Gotetrunks on January 16, 2006
Filed Under Apple/Mac |
Ormai è passata una settimana dal keynote di Steve Jobs al MWSF e quattro giorni da questo post.
Direi che di riflessioni ne dovrei aver fatte abbastanza… ![]()
Cosa è stato presentato?
Software e soprattutto hardware nuovo.
iLife arriva alla versione 06, con novità interessanti: maggior velocità per iPhoto e nuove feature, come nuovi sono i temi per iMovie.
Garageband diventa anche un laboratorio per podcast.
E poi iWeb, l’attesa applicazione, in stile Apple, per creare pagine web, blog, photocast ecc, in maniera semplice, sfruttando l’integrazione con le altre iApp e il servizio .Mac.
Ma di queste cose ne avrete letto abbastanza in questi giorni, visto che il mio aggregatore di feed ha rischiato di impazzire per il numero di news giornaliere legate all’argomento!
Il vero salto temporale comunque, riguarda le nuove macchine con processori Intel.
Questo è il quantum leap che ha fatto Apple in questo gennaio di annunci.
In anticipo di sei mesi rispetto a quello che il CEO ci aveva detto lo scorso anno.
Sei mesi sono tanti… forse troppi.
Troppi per tutti quelli che sviluppano software, che non sono pronti.
La stessa Apple non ha pronte le applicazioni Pro (Logic, Final Cut, Motion), non lo saranno prima di marzo.
Marzo…
Tutti a marzo arriveranno, chissà perché?!
Anche MS rilascerà gli aggiornamenti per Office nel suddetto mese, per migliorare la compatibilità con Rosetta.
Firefox, Camino, Thunderbird? Marzo anche loro.
Solo Quark fornisce una beta della 7.0 compatibile con MacIntel (ma credo che non abbia tutte le feature attive).
Perché esci oggi con l’hardware e dopo tre mesi con i primi software?
Ipotesi a: per bruciare la concorrenza, per dimostrare forza e convinzione in questo switch, intanto cominci. Non importa se le applicazioni non ci sono. Arriveranno. E anche gli sviluppatori si sentiranno motivati maggiormente a realizzare gli universal binary.
Ipotesi b: richiede una premessa, ed una presa di coscienza.
I nuovi Mactel viaggiano veramente molto! Sono veloci e performanti.
Vedere per credere: questo video parla chiaro. Il MacBook Pro è decisamente moooolto più veloce degli attuali Powerbook con il G4. Riesce ad eseguire in tempo reale roba che il mio 17″ 1.5Gh si sogna.
La applicazioni native hanno una resa che non credevo fosse possibile.
Immagino che l’iMac non sia certo da meno, anzi!
Ecco, alla fine di questa premessa, l’ipotesi b, mi fa pensare che se oggi ci fossero state le Proapp, avrebbero ucciso il mercato dei Powermac. Perché devo comprarmi un dualcore G5 da 2000 euro, se con 1400 mi prendo un iMac ugualmente performante?!
Considerando poi che ora l’iMac supporta un monitor esterno sul quale estendere la propria scrivania!!!
Se poi proprio li voglio spendere ’sti duemilaeuro mi prendo un Mac Book Pro, con il vantaggio di avere un portatile da portare sempre con me, che però va quanto il Powermac!!
Forse l’ipotesi a mi pare più sensata… quasi più etica.
Vediamo le novità di questi nuovi Macintosh.
L’iMac è uguale in tutto e per tutto al vecchio con i proce G5… tranne per il proce.
Beh dai, non proprio.
Anche le nuove schede video dovrebbero essere migliori. Fosse solo per il supporto per il monitor esterno e l’estensione della scrivania.
Il MacBook Pro beneficia maggiormente del passaggio ai Core Duo. Ormai era fermo da troppo tempo e il G4 è ogetivamente obsoleto per una macchina professionale.
Beh, questo nuovo notebook, esce corazzato e al passo con i tempi: ram a 667Mhz, scheda video pci express e di ultima generazione, iSight integrata, telecomando e Front Row.
Questo viaggio nel futuro ci ha portato troppo avanti agli altri.
Così avanti che siamo costretti a mettere un dvd-burner non dual layer nei MacBook, facendo un passo indietro rispetto al precedente aggiornamento… almeno per quanto riguarda le prestazioni.
Il nuovo slot-in è più sottile del vecchio e per ora non ci sono masterizzatori di quelle dimensioni, che vadano ad 8X e che tostino anche DVD dual layer.
Ma questo balzo temporale, è tutto in avanti?
Forse no.
Il MacBook Pro perde la firewire800. Una grave perdita.
Perché?
Perché intel non la supporta…
che tristezza.
E poi…
Dove sono i nostri 64bit?
Un Os nato per i 64bit, le nostre schede madri con la possibilità di allocare 8Gb o addirittura 16Gb di ram.
E’ un cambiamento importante. Siamo tutti d’accordo.
Una svolta.
Ha bisogno di assestarsi, di ritrovare i nuovi equilibri.
Ma per ora, almeno per quanto mi riguarda, mi dà proprio la sensazione di una cosa arrivata troppo presto.
E’ mancato qualcosa a questo keynote.
E ho quasi l’impressione che Steve Jobs sia sceso a troppi compromessi per questo switch.
Vedremo nei prossimi mesi come si evolveranno le cose.
Le prestazioni ci sono.
Le applicazioni arriveranno.
Io aspetto.
Fiducioso.
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4 Responses to “Quantum Leap”
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[…] Ormai è passata una settimana dal keynote di Steve Jobs al MWSF e quattro giorni da questo post. Direi che di riflessioni ne dovrei aver fatte abbastanza… Cosa è stato presentato? Continua… […]
Di passi indietro io non ne vedo. Almeno non di rilevanti. Masterizzatori DL? Chi è disposto a pagare quasi 10 euri per un DVD vergine? FireWire 800, sono pochi gli ambiti in cui questa tecnologia diventa indispensabile. 64 bit: molte persone non sanno nemmeno cosa significa. Apple non avrebbe iniziato l’avventura con Intel se non ne avesse potuto fare a meno. AMD ha in catalogo molte CPU a 64 bit. Apple avrebbe chiamato loro. Per quanto riguarda il software l’unica applicazione degna di nota mi pare Garage Band davver utili le novita per podcasters. iWeb mi ha deluso. Troppo dedicata agli utenti .Mac. Perchè non posso utilizzare iWeb con il mio hosting provider?
Secondo me l’assenza di fw800 su una macchina pro è una mancanza abbastanza grave
Forse AMD non aveva una roadmap soddisfacente per Apple, ma rimane il fatto che tornare a 32bit è un passo indietro grande, secondo me.
32bit vuol dire un massima di 4Gb di ram allocate. Per i pro conta. Se nei PM non ci saranno proce a 64bit….
Per iWeb, anche a me rompe il fatto che non sia interfacciabile con altri host diversi da .Mac (che comunque possiedo).
[…] Avevo i miei dubbi, espressi in parte qui e ancora prima qui. Insomma il salto ai processori Intel non è certo una bazzecola. Ma partire con tutto questo anticipo, ne valeva davvero la pena? Nel sito Adobe, c’è una FAQ in formato pdf, che spiega qual’è la posizione di questa software house, la roadmap e via dicendo, riguardo la migrazione verso gli Universal Binary. Volete risposte secche? Eccole, direttamente dal blog di John Nack di Adobe: […]