RiminiComix 2008.
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Gg aka Gotetrunks on July 21, 2008
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Ah, il cosplay!
L’adoro!! ^_^
Quest’anno, con un organizzazione all’ultimo secondo, sono riuscito ad andare a Rimini per fare un giro al RiminiComix 2008.
Stessa locazione del 2006, ma con il tendone per gli espositori più grande (per foruna) anche se non di molto; mi pare che ci fossero anche parecchi più gadget e ciaffetti vari rispetto all’edizione di due anni fa.
Ma io non sono andato per far compere, anche se poi giusto due cose le ho prese. ![]()
Ecco quindi che su flickr trovate una galleria di foto della sfilata di casplay che si è tenuta durante la manifestazione.
Bella! Mi sono divertito e molti costumi erano veramente belli.
Nell’immagine qui sopra ho messo i miei 4 preferiti, più un quinto che non ha sfilato, ma che merita una menzione d’onore! ![]()
Prima fila, in alto: Ichigo da Bleach e Kanda da D-Gray Man.
Seconda fila, in basso: una Maid “notevole”
da non so dove, e Yoko da Tengen Toppa Gurren Lagan.
Al centro, fuori gara, Ulquiorra, sempre da Bleach.
La classifica? Non saprei, anche se Yoko e la domestica forse un passo avanti agli altri due stanno. ![]()
Spero di riuscire ad andare anche il prossimo anno… a dire il vero, spero di riuscire ad andare anche ad altre fiere!
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A real Gundam?!?
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Gg aka Gotetrunks on November 1, 2007
Filed Under Anime, Varie, Culture, Giappone | Leave a Comment

Sarebbe bello se fosse vero!! ![]()
La notizia e l’immagine l’ho presa da Animeclick.
Ma poi faranno le selezioni per pilotarlo?
O passerà il primo ragazzino di turno che una volta salito a bordo vincerà la guerra?
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Treni sì, treni no.
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Gg aka Gotetrunks on May 3, 2007
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“Se il mezzo ritarda anche solo di un minuto, un annuncio con le scuse della compagnia non tarderà ad essere diffuso. Se capita un incidente e i treni si fermano, un annuncio ne spiega immediatamente i motivi. Se un treno arriva con un ritardo significativo, all’uscita si materializzerà una fila di capistazione per chiedere umilmente sucsa ai passeggeri, fra un inchino e l’altro. A chiunque rischi di fare tardi al lavoro o a scuola viene rilasciata una certificazione dalla compagnia per discolparlo completamente“.
Purtroppo per noi, questo non è uno scritto proveniente dal futuro e nemmeno da un romanzo fantastico o di pura invenzione. ![]()
Forse è il sogno utopico dei pendolari italiani o di tutti quelli che per qualche circostanza hanno dovuto usare i treni in Italia?
E invece no. Tutto questo esiste nella realtà. Lo scritto è un piccolissimo estratto del primo capitolo di “anche i giapponesi nel loro piccolo s’incazzano“, di Keiko Ichiguchi (maggiori info nel sito dell’editore) che mi sono preso oggi fresco fresco.
Illustra brevemente il funzionamento dei trasporti pubblici su rotaia in Giappone.
Da noi fino al primo quarto d’ora di ritardo il treno è considerato in orario, se non in anticipo.
In caso di guasto, ti avvisano solo dopo che il treno alternativo a quello in cui sei, e che partiva due ore dopo il tuo, ha già lasciato la stazione.
Da noi i controllori si nascondono in caso di problemi e ti spillano soldi se ti sei scordato di obliterare… una roba che io ritengo assurda!
Insomma un bel confronto. Non credete?
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